Andrea Palladio

Andrea Palladio (1508-1580)

Architetto, scienziato, scenografo nelle città venete

Andrea Palladio, nato a Padova nel 1508 e morto nel 1580, è stato uno degli architetti più celebri e influenti nella storia dell’architettura occidentale. Il suo stile determinò un impatto così forte che dette origine al palladianesimo, un movimento destinato a durare per secoli che richiama i tratti caratteristici dell’opera di Palladio: armonia, classicità, serenità, proporzioni. Palladio non fu solo un architetto, fu anche uomo di scienza e cultura, perché con i suoi “I quattro libri dell’architettura” (pubblicati nel 1570) stabilì un canone di lavoro a cui si ispirarono tantissimi architetti e urbanisti, italiani e stranieri.

Andrea Palladio (1508-1580)

Cittadino della Repubblica di Venezia, visse parecchi anni a Vicenza, città veneta dove sono ambientate numerosissime sue opere: palazzi, chiese, conventi, teatri, ponti, e soprattutto ville. Gran parte degli autori descrivono le opere di Palladio con aggettivi superlativi, mai comparativi: divino, massima celebrità, vertice di creatività, edificio-simbolo, meraviglia artistica, modello di ispirazione insuperabile. Anche chi non hai mai visto dal vero alcuna opera ma ne conosce il nome attraverso lo studio o la visione di qualche fotografia pubblicata sui libri di storia dell’arte, associa immediatamente e con naturalezza Palladio a forme classiche greco-romane, antiche ma modernissime nella concezione, forme di armonia vivibile nella quotidianità di un’abitazione. In quasi 50 anni di lavoro, dal 1531 al 1580, Palladio ha infatti progettato 28 ville, note come “ville palladiane”, che portano il nome delle famiglie che le commissionarono; alcune sono andate distrutte, ma molte di quelle sopravvissute sono diventate un patrimonio dell’UNESCO e sono visitabili da turisti e amanti di arte. Non poche ville sono ancora oggi abitate da famiglie private.

Queste ville suscitano ammirazione ed emozione sin dal primo sguardo dall’esterno e da lontano, e non ci si stanca di ammirarle per l’equilibrio e l’eleganza delle proporzioni, la gradevolissima imponenza, la consonanza tra le forme e l’ambiente in cui si inseriscono, la cura dei dettagli ornamentali, l’armonia dei colori esterni e interni.

Dimensioni, ambientazione, forme, colori: tutto trova armonica composizione in opere ineguagliabili, che con il tempo diventano sempre più uniche e preziose.